2001

Brunello di Montalcino Biondi Santi 2001

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Cellar Tracker: 92/100

165.00 /750ml

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Brunello Biondi Santi 2001

Il Brunello di Montalcino Biondi Santi 2001 si abbina perfettamente a primi piatti in brodo, carni alla griglia – come fiorentine o costate -, arrosti, selvaggina e a taglieri di salumi e formaggi.

Vinificazione

La maturazione avviene 3 anni in botti di rovere di Slavonia, seguita da un minimo di 6 mesi di affinamento in bottiglia.

La Storia Biondi Santi

Il prestigio del Greppo ha inizio i primi dell’800 con la grande cultura enoviticola della famiglia proprietaria di questa Azienda, il cui territorio
ha una straordinaria vocazione viticola per il Sangiovese.

Clemente iniziò a vinificare il Sangiovese in purezza e trasmise la sua scienza enoviticola al nipote Ferruccio Biondi Santi che, a seguito dell’arrivo della fillossera a metà 800, selezionò un clone di Sangiovese con cui riuscì a dare vita a vini di straordinaria longevità.

Fu proprio Ferruccio a produrre la prima bottiglia di Brunello di Montalcino nel 1888.

L’azienda agraria, che oggi si sviluppa su 47 ettari del Greppo e 105 dei Pieri, ha una superficie coltivata a Sangiovese grosso di 25 ettari, di cui circa 5 di vecchi impianti (dal 1930 al 1972), 8 ettari di vecchi impianti (del 1988/89),

6 ettari di recente impianto (del 2000/2001) e 6 ettari di nuovissimo impianto (dal 2004 al 2006).Vengono scartati tutti i terreni troppo fertili,
preferendo quelli galestrosi e ricchi di scheletro con esposizione a Sud, Sud-Est, Est, Nord-Est e Nord.
Le rese per ettaro sono bassissime:30-50 ql. di uva.Attualmente la produzione supera raramente le 80.000 bottiglie,
comprese circa 10.000 bottiglie di Riserva (solo nelle vendemmie eccezionali).
La vendemmia, completamente manuale, di norma inizia a metà settembre: viene fatta una selezione accuratissima delle uve raccolte destinando alla produzione
del futuro Brunello solo la prima scelta proveniente dai vigneti che hanno almeno 10 anni di età per il tipo “Annata” ed oltre 25 anni di età per la “Riserva”.
La seconda scelta viene destinata a vino da tavola venduto sfuso. Vengono vinificate solo uve di produzione aziendale e non vengono mai comprati nè mosti nè vini di altre aziende.